Musica

L’Officiel Hommes Italia dice: Babydisco

Tuesday, March 16th, 2010

Babydisco press review su L’Officiel Hommes Italia: “Un progetto only for kids nella galleria Dopolavoro di Milano. L’installazione è stata concepita con lo scopo di stimolare il bambino a nuove esperienze multisensoriali, legate all’interazione di suono, colore e luce da vivere come estensione al suo desiderio innato per il gioco. Disco ball multicolore, dj vestiti da conigli, stelle luminose e giochi a tempo di musica hanno intrattenuto i più piccoli, i quali felicemente liberi da genitori e babysitter, hanno potuto godere dell’esperienza esilarante del clubbing in versione baby. Un invito e stimolo ad usufruire del potenziale formativo e terapeutico della musica unita alla creatività artistica”. Susanna Cucco


Bloody Beetroots Death Crew 77 / DOMINO

Friday, February 12th, 2010

In occasione del tour mondiale Bloody Beetroots Death Crew 77; Sir Bob Cornelius Rifo, Bennet Pimpinella & Simone D’Arcangelo presentano in anteprima il cortometraggio di “Domino” e l’omonimo nuovo singolo del progetto Bloody Beetroots. In mostra anche una serie di fotografie scattate nel backstage by Alessia Leporati.

Everyday View
16.02.10 – 26.02.10
10:00 – 18:00
by appointment only

Info: press@dopolavorogolab.com


Sparklehorse + Fennesz

Thursday, December 31st, 2009

fish

Siamo stati fortunati, ne abbiamo avute tante di estati senza fine, suoni non modulati che tessono le trame di melodie su cui lasciarsi andare senza peso. Fennesz è di nuovo qui, bene accompagnato dal sig. Sparklehorse; Mark Linkous, ed il risultato è questo 15° volume della serie “In The Fishtank”, registrato in 48 ore e frutto della pura inventiva dei due. Chitarre acustiche, violoncelli, musica trattata e segnali elettronici che ricostruiscono un soundscape squisitamente malinconico. Ci sono i ritmi-droni-ninnananne di Mark Linkous e c’è la voglia di provare qualcosa che viene dai territori dell’altro. Forse, finalmente, c’è una nuova versione della musica per aeroporti.

http://www.myspace.com/sparklehorse & http://www.fennesz.com/


Baby Disco!!

Thursday, December 17th, 2009

BEFORE
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AFTER
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Chi l’ha detto che i bambini non possono entrare in discoteca? Andate sul sito http://www.babydisco.it per vedere la festa più festa che c’è pensata esclusivamente per una folla di piccoli ballerini!


ICON club, stile impegnativo

Monday, May 4th, 2009

icon club

Basta leggere il testo del flyer per catturare l’essenza di ICON. Costruito con materiali antichi e nuovi design, il suo intento è quello di riportare al cliente un senso di calore moderno. Una ‘musica di lusso’ invade il dance floor sul quale mai nessun individuo al di sotto dei 24 anni potrà mettere piede. E qualora gli fosse permesso, di certo non verrebbe ammesso adornato da sneakers o indumenti random da ‘appena-sveglio’. Ah già, esiste anche una membership annua dal costo di CHF 1,000.


Arkitip No. 0049 – Peter Saville

Tuesday, April 14th, 2009

arkitip049

Famoso per le sue superfici grafiche dal look distintivo, e soprattutto per le copertine dei dischi dei Joy Division e dei New Order disegnate per la Factory Records, Mr Saville sa bene che non avrebbe nessun senso crogiolarsi all’interno di intimi parametri artistici preimpostati ne tantomento seguire forzatamente le regole. Secondo lui “la storia della nostra cultura potrebbe informare la nostra realtà quotidiana e commerciale” ovvero; i riferimenti culturali sono l’unico strumento che permettono ad un individuo di mantenere la percezione esatta dell’ambiente circostante. Arkitip No. 0049 conterrà i lavori di Peter e una serie di saggi elaborati da alcuni colleghi del suo passato – il tutto a riconfermare che Saville potrebbe davvero essere uno dei designer più influenti della nostra generazione.


Tim Hecker

Tuesday, April 14th, 2009

An Imaginary Country

Perfetto per far impazzire il vostro vicino di tavolo o per far crescere e moltiplicare il fatidico dubbio tra le sinapsi dei vostri colleghi: “Sono io che non capisco un cazzo o questo rumoraccio di beats appena accennati è spazzatura?”. Disco splendido che segna il ritorno a Kranky. Personale, a volte intimo, altre maestosamente atmosferico, senza dimenticare la miracolosa leggerezza che lo apre agli ascoltatori e lo rende fruibile in maniera quasi pop (tranne che per i vostri colleghi ovviamente).